On Air: Just Can't Get Enough - Black Eyed Peas
Oggi mio papà è andato in banca e ha versato il saldo alla WEP, così un'altro punto della lista è andato. Cavoli mi sembra ieri che iniziavo a scrivere le mie prime parole impacciate su questo blog in un uggioso pomeriggio di ottobre (ho sempre desiderato usare questo aggettivo!) e ora siamo già alla fine di giugno. Queste prime due settimane e mezza di vacanze sono state diverse. Non so in che cosa, solo diverse. Utilizzo spesso questo termine ultimamente. Forse perchè qualcosa sta davvero cambiando. E non mi riferisco solo all'estate che di per sè è molto diversa in quanto non mi sveglio più nel panico pensando di essere in ritardo per la scuola. No. Mi sveglio chiedendomi se sarà oggi che arriverà qualche notizia dall'America. Perchè è così. Sarà il caldo, sarà che sono pazza, ma nel mio cuore e nella mia testa risuona l'eco di una parola soltanto - ed è America.
Ultimamente mi sono chiesta come sarebbe stata se non avessi passato le selezioni, se non fossi riuscita a coronare quello che è un mio sogno da anni. E anche se cerco di immaginarmi come sarei adesso, non ci riesco. È come se scegliere di partire fosse l'unica cosa che avessi potuto decidere di fare. Come se questa fosse stata l'unica strada davanti a me. Come se non ci fosse stata un'alternativa, un bivio che mi avrebbe condotto da un'altra parte. È come se fosse stato tutto già deciso e io non abbia potuto fare altro che imboccare questa direzione, questa strada che mi si presenta anche lei sterrata, piena di buche a loro volte piene di fanghiglia e che in un modo tutto suo mi condurrà alla felicità. Perchè anche se a vedersi sembra che porti in tutt'altro luogo, io so che è qui che mi farà arrivare. E nonostante abbia mille preoccupazioni, non c'è nemmeno un millimetro del mio corpo che non sia sommerso dalla convinzione che questa è l'unica cosa giusta per me, l'unico modo per raggiungere un sogno. L'unico modo per venire sommersa a mia volta dalla felicità.
È il cambiamento che aspetto da una vita, la voglia di riscattarsi da non so bene che cosa. Ed è veramente strano pensare che manca circa un mese e mezzo, forse due al momento in cui salirò su quell'aereo.
È il cambiamento che aspetto da una vita, la voglia di riscattarsi da non so bene che cosa. Ed è veramente strano pensare che manca circa un mese e mezzo, forse due al momento in cui salirò su quell'aereo.
Ebbene si, l'estate è finalmente arrivata. A differenza della mia famiglia. Ma fa niente. Infondo come disse Andrè Gide:
"Io semino a piene mani, ed il grano aspetti pure se il tempo non è propizio. Spesso infatti, il migliore è quello più lungo atteso."
E scommetto che per me sarà lo stesso. Devo solo avere pazienza e godermi gli ultimi attimi di questa vita italiana. Perchè anche se poi tornerò, non sarà più lo stesso. Io, non sarò più la stessa.
Un Abbraccio,
Paola