I was an exchange student. How do you know what is a dream if you never accomplished one? How do you know what is an adventure if you never took part in one? How do you know what is anguish if you never said goodbye to your family and friends with your eyes full of tears? How do you know what is being desperate, if you never arrived in a place alone and could not understand a word of what everyone else was saying? How do you know what is diversity if you never lived under the same roof with people from all over the world? How do you know what is tolerance, if you never had to get used to something different even if you didn’t like it. How do you know what is autonomy, if you never had the chance to decide something by yourself? How do you know what it means to grow up, if you never stopped being a child to start a new course? How do you know what is to be helpless, if you never wanted to hug someone and had a computer screen to prevent you from doing it? How do you know what is distance, if you never, looking at a map, said “I am so far away”? How do you know what is a language, if you never had to learn one to make friends? How do you know what is patriotism, if you never shouted “ I love my country” holding a flag in your hands? How do you know what is the true reality, if you never had the chance to see a lot of them to make one. How do you know what is an opportunity, if you never caught one? How do you know what is pride, if you never experienced it for yourself at realizing how much you have accomplished? How do you know what is to seize the day, if you never saw the time running so fast? How do you know what is a friend, if the circumstances never showed you the true ones. How do you know what is a family, if you never had one that supported you unconditionally? How do you know what are borders, if you never crossed yours, to see what there was on the other side? How do you know what is imagination, if you never thought about the moment when you would go back home? How do you know the world, if you have never been an exchange student?

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martedì 19 luglio 2011

Wanna Living In A Dream

19 Luglio 2011 

No, ancora niente. Ancora nessuna notizia dalla WEP o dalla famiglia. Niente di niente. Nada. E nonostante abbiamo sorpassato la metà di luglio, sono piuttosto tranquilla a riguardo. Strano. Ma ormai tutto è diventato strano, e non mi sorprendo più di nulla, nemmeno della mia calma totalmente fuori luogo. Forse tutta l'ansia che dovrei provare ora è semplicemente celata, nascosta, e aspetta ancora un po' prima di esplodere a 300 chilometri all'ora. Si, credo che sia così, anche perchè sarebbe nel mio stile xD

Però se l'ansia si sta facendo da parte (per ora) non si può dire lo stesso dell'adrenalina che mi scorre nelle vene. Più la gente mi chiede se so qualcosa, più questa aumenta. Vorrei gridarlo al mondo intero che tra poco parto, che tra qualche settimana (perchè sì, anche se non so nulla nemmeno sulla data di partenza, sono settimane e non più mesi) sarò a minimo quattromila miglia da qui, che cercherò in tutti i modi di dimenticarmi l'italiano e di imparare al meglio l'inglese. Vorrei gridarlo ad ogni persona che incontro che trascorrerò l'anno più bello della mia vita, che farò delle figure di merda per quanto possibile più assurde di quelle già fatte fino ad ora, che mi innamorerò di un paese che non è il mio e che forse arriverò addirittura a preferirlo a quello dove ho vissuto per tutti questi anni. Voglio gridarlo a tutti che tornerò in Italia così diversa da non sembrare nemmeno più io, che mi butterò in ogni cosa mi si ponga davanti, che imparerò le regole del football, che tiferò come una pazza per la squadra della mia scuola, che proverò le cose più diverse, che a colazione mi abbufferò di uova strapazzate o con il bacon. Vorrei gridarlo a tutti che non vedo l'ora di andare al ballo con il mio vestito elegante che avrò cercato e ricercato in tutti i negozi e che finchè non scatterà il colpo di fulmine non comprerò. Voglio dirlo a tutti che non vedo l'ora di prendere quell'aereo, dimenticarmi di questa parte di mondo e di iniziare a vivere in un sogno.

Il 28 luglio ho l'appuntamento al consolato per il visto. Non vedo l'ora di cancellare questo punto dalla lista perchè mi mette un po' di ansia. All'inizio me lo avevano fissato per il 3 agosto, ma fortunatamente sono riuscita ad anticiparlo almeno di qualche giorno.

Aggiornerò quando tornerò dal consolato o chissà, magari anche prima se ci sarà qualche novità.

Un Abbraccio,
                               Paola

8 commenti:

  1. Avanti Ragazza, che manca poco! Stringi i denti e resisti che riceverai la famiglia e partirai prima di quanto tu possa immaginare!:D

    In bocca al lupo per l'appuntamento con il consolato, ma sono sicura che andrà a meraviglia!!!

    Un abbraccio grande grande(:

    Giu:)

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  2. grazie mille Giulia, spero che sia così ♥

    Un bacio,

    Paola <3

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  3. Pensa che mentre tu sarai al consolato ci sarà qualcuno in volo per l'America :S :S
    Non ti preoccupare per il consolato,è davvero una cavolata :)
    Comuqnue la famiglia arriva,me lo sento.Vedrai che quando meno te l'aspetti riceverai notizie :)
    Un bacio <3

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  4. già Giulia, in bocca al lupo!! Grazie mille, spero proprio che arrivi presto!

    Un bacione anche a te,

    Paola ♥

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  5. Io vado domani in consolato, ansiaaaa!
    Dai che per la famiglia è veramente questione di giorni, non mancano in molti da accasare (: Arriva, arriva, sono davvero curiosissima di sapere dove capiterai cavolo! Chissà, magari ci troviamo a Malpensa e a NY insieme, parto il 27 agosto io :D

    Un bacione ♥
    Marta

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  6. Marta poi mi dovrai raccontare tutto per filo e per segno perchè mia madre mi ha messo un'ansia pazzesca a riguardo! Anch'io sono curiosa di saperlo, ma credo che sia normale xD

    Un Bacione anche a te,

    Paola <3

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  7. Davvero, non ti agitare per un cazzo perchè non c'è NIENTE di cui preoccuparsi! C'eravamo io e un'altra ragazza agitate come non so cosa, invece poi è andato tutto benissimo.
    Consiglio vivamente di arrivare una mezzora abbondante prima, io sono arrivata 40 minuti prima ed ero la quinta in fila, poi è iniziato ad arrivare un fottio di gente (tutti con l'appuntamento alla stessa ora tra l'altro). Io me la sono sbrigata in 45 minuti, ma gli altri dietro di me credo ne abbiano avuto per molto ahahah
    Allora, entri ti fanno depositare tutte le cose elettroniche e ti dicono: "corridioio sulla sinistra, settimo piano" occheeeei sali con altri ragazzi e lì ti fanno aspettare in una sala. Prendi il numerino, ti chiamano al primo sportello dove consegni tutti i documenti che hai portato e ti rimetti a sedere. Il console (o il viceconsole) intanto chiama da un altro sportello per le impronte digitali e per l'intervista.
    Intervista (ha parlato a TUTTI interamente in italiano):
    Console: Ciao, come stai?
    M: bene grazie
    C: allora, adesso prendiamo le impronte. Vai a studiare negli Stati Uniti 10 mesi?
    M: sì
    C: sai già dove andrai?
    M: sì in una cittadina a 30 minuti da Seattle
    C: Uao che bello, sei mai stata negli USA?
    M: No, mai
    C: Ok, questo è il modulo DS2019, mi raccomando portalo con te quando atterri negli stati uniti, altrimenti non ti fanno entrare. Puoi ritirare il passaporto lunedì o questo pomeriggio. Ciao, grazie! (sorriso a millemila denti)
    Poi scendi di nuovo al piano terra, recuperi le tue cose, esci, et voilà VISTO OTTENUTO :D

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  8. oddio grazie Marta! Ora sono mooolto più tranquilla =)

    Grazie davvero xD

    Un Bacione,

    Paola ♥

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