I was an exchange student. How do you know what is a dream if you never accomplished one? How do you know what is an adventure if you never took part in one? How do you know what is anguish if you never said goodbye to your family and friends with your eyes full of tears? How do you know what is being desperate, if you never arrived in a place alone and could not understand a word of what everyone else was saying? How do you know what is diversity if you never lived under the same roof with people from all over the world? How do you know what is tolerance, if you never had to get used to something different even if you didn’t like it. How do you know what is autonomy, if you never had the chance to decide something by yourself? How do you know what it means to grow up, if you never stopped being a child to start a new course? How do you know what is to be helpless, if you never wanted to hug someone and had a computer screen to prevent you from doing it? How do you know what is distance, if you never, looking at a map, said “I am so far away”? How do you know what is a language, if you never had to learn one to make friends? How do you know what is patriotism, if you never shouted “ I love my country” holding a flag in your hands? How do you know what is the true reality, if you never had the chance to see a lot of them to make one. How do you know what is an opportunity, if you never caught one? How do you know what is pride, if you never experienced it for yourself at realizing how much you have accomplished? How do you know what is to seize the day, if you never saw the time running so fast? How do you know what is a friend, if the circumstances never showed you the true ones. How do you know what is a family, if you never had one that supported you unconditionally? How do you know what are borders, if you never crossed yours, to see what there was on the other side? How do you know what is imagination, if you never thought about the moment when you would go back home? How do you know the world, if you have never been an exchange student?

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lunedì 2 gennaio 2012

New Year Resolutions, Old Year Considerations

2 Gennaio 2012 



On Air: Il Mio Secondo Tempo - Max Pezzali

Il 2011 e' andato, finito, sparito. Ormai appartiene al passato. Che anno pero'. Il 2011 sara' per sempre l'anno della grande scelta, l'anno in cui ho smesso di essere una ragazzina per diventare un adulta. L'anno in cui con tutte le mie paure ho lasciato la mia famiglia, i miei amici, le mie certezze.. per un sogno. Per un qualcosa che prima sembrava certezza ma che li' a Milano Malpensa sembrava la cazzata piu grande che avessi potuto mai fare. E diciamolo, di cazzate la sottoscritta, ne ha fatte parecchie in soli diciassette anni.
Il 2011 e' stato l'anno in cui non me ne fregava nulla dei voti italiani, purche' fossero tutti positivi e potessi prendere quell'aereo. E' stato l'anno in cui mi sono innamorata. Si, innamorata. Di chi? Di me stessa. Sono la persona piu' complicata del pianeta, sono insicura, bruttina, idiota, casinista e praticamente tutto il tempo impulsiva. Seguo l'istinto. Non rifletto mai quando dovrei e mi torturo su cose come cosa rispondere quando qualcuno ti scrive su fb come hai passato il Natale. Soprattutto se la persona in questione parla inglese e ti eri presa una sbandata il terzo giorno di scuola per poi scoprire 3 mesi e mezzo dopo che la stessa persona, sempre lui, dopo che ti cerca , ti fissa, e quando sei in gruppo saluta tutti insieme con un Bye e poi ti guarda e ti dice: See you later Paola facendoti battere il cuore all'impazzata.. aveva una gfriend. Gia'. Dovrei dire ha una Gfriend. Ha, Paola, ha. Usa il tempo presente per favore.
Dicevamo? ah si. Mi sono innamorata di me stessa. E non mi importa se sono ''such a mess''. Perche' non e' che posso cambiare. Sono un casino. E allora visto che devo convivere con un casino tanto va farselo piacere. E devo dire che mi piaccio. Parecchio. Mi piace quello che sono diventata qui. So, Thanks America. And especially, Thank to you, Missouri.

Pero' diciamocelo, con la fine del 2011 e' finita anche la prima parte della mia esperienza. Sono a meta'. E se la WEP non mi cambia i voli mi mancano ancora 4 mesi e 23 giorni da passare qui. Che pero' fanculo, sarebbero solo 9 mesi e mezzo invece di dieci. Ma io di qui non mi muovo. Voglio partecipare alla cosegna dei diplomi, fosse l'ultima cosa che faccio. E come canta Max Pezzali: "Ho superato la meta' del mio viaggio e mi devo sbrigare che c'e' il mio secondo tempo e non voglio perderlo, voglio godermelo e spero che sia splendido.."

E il 2012? Il 2012 sembra gia' tutto programmato. Non sono io a scegliere un emerito cazzo. A giugno si torna a casa. Devo? Si. Lo voglio? No. Cioe' dipende. Perche' l'Italia manca. E allontanandoti dalla realta' di tutti i giorni, capisci che nonostante l'economia di merda che c'e', i governi che cadono come la casa di paglia del primo porcellino.. la scuola stressante e difficile.. beh capisci che non siamo cosi' male. E quando sei all'estero ti senti davvero Ambasciatore del tuo paese. Ti senti come se tu rappresentassi l'Italia intera o meglio, come se tu fossi l'Italia. E quando fanno battutine cretine sul tuo paese, magari che facevi pure tu prima di partire.. Beh ti incazzi. Perche' ti fa male, e perche' sai che ci sono tante cose per andare fieri del tuo paese. Come la cultura. I monumenti, la nostra storia, il nostro cibo. Ahia, tasto dolente. Per quanto buono siano il barbecue, i cheesburgers e tutta sta roba qui, io non ne posso piu. E potrei uccidere per una lasagna che sia tale, per i canederli, la polenta, e pure per la PASTA. Si, la pasta. Quella che mi toccava mangiare tutti i giorni tornata da scuola. Perche' anche se spendo 1.28$ per mezzo chilo di pasta BARILLA, il sugo non e' lo stesso, non e' come a casa. E la lasagna non ti viene come a casa. E pure l'aria ha un odore diverso, per alcuni migliore, per me, i primi mesi.. un problema. Abituata all'aria delle montagne, delle mie Alpi, del mio bel paesino di montagna, passare alla pianura afosa e umida del Missouri e' stato difficile. A volte facevo fatica a respirare. Ora va meglio. Forse perche' come tutto il resto, il fervido ricordo di tutto cio' che era quotidianita' in Italia si sta appannando, oscurando, deteriorando.

Insomma il 2012 e' gia' deciso, lo era ancora prima di iniziare. Si inizia in america, si finisce in Italia. E non lo so, l'idea di DOVER tornare e poi restare non mi piace. Perche' per quanto mi manchi, mi piaceva di piu tornare per poi partire di nuovo, magari qualche mese piu' tardi, magari per qualche altro posto.



Happy New Year Guys!       
                                            ..Paola

6 commenti:

  1. Fantastico! Ti seguo da un po'...stai facendo proprio una bella esperienza!:)

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  2. ehi! sono valentina, appena "atterrata" sul tuo blog. sto iniziando a informarmi per fare la quarta negli States, tra un paio d'anni. mi terrò informata, splendido blog! ti auguro la miglior continuazione possibile!

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    1. Grazie mille! Buna fortuna per il tuo anno :)

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  3. Ciao! Sono Chiara e ho trovato il tuo blog tramite il forum di annoall'estero :). Stavo leggendo i tuoi post.. mi piacciono molto e devo dire che mi aiutano tantissimo a capire l'esperienza che sto per affrontare.. A momenti ti giuro che mi è venuto il groppo in gola anche a me solo a leggere, ma d'altra parte si capisce che sei felice per tante cose e che è una bella esperienza dopotutto. Complimenti per il blog , ti auguro il meglio.. Ciao!

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