28 Luglio 2011
Sono tornata poco fa dal consolato di Milano. Beh, dire che non c'era nulla di cui preoccuparsi è d'obbligo! Sono partita da casa alle 3 (sveglia alle due e mezza <.<) e alle sette ero al Consolato. Solo che ero decisamente troooppo in anticipo dato che avevo l'appuntamento alle 8.35, così abbiamo fatto dei giri lì vicino fino alle sette e mezza e visto che al Consolato non c'era ancora nessuno, siamo andati a vedere dove era l' MBE (quell'agenzia con la quale ti spediscono il visto a casa). Ci avremmo messo dieci minuti scarsi e quando siamo tornati lì, c'era una fila chilometrica! Abbiamo aspettato un po' e poi è uscito un'agente a spiegare cosa doveva essere assolutamente lasciato fuori e cosa poteva essere portato ma all'entrata doveva essere messo in bella vista. Poi, sempre quest'agente ha detto che chi aveva le carte già separate poteva andare all'inizio della fila. Io ero tra questi e quindi sono volata all'inizio della fila (lo so, per una volta ho avuto culo xD). A gruppi di cinque ci siamo avvicinati alla porta e a uno a uno siamo entrati, passati per il metal-detector, abbiamo depositato i cellulari e preso un cartellino con una gigantesca V sopra che doveva essere messo addosso e doveva essere visibile. Poi siamo saliti al settimo piano con l'ascensore e ad attenderci c'era un altro agente davvero gentile che ci ha detto di prendere un biglietto e di attendere il nostro turno. Io avevo il numero 5. Quando hanno chiamato il mio numero ho consegnato tutti i documenti e poi ho atteso che il Console mi chiamasse. L'intervista è davvero semplice e me l'ha fatta interamente in italiano. Mi ha chiesto come sto, se so già dove vado, se è la prima volta che vado negli Stati Uniti e poi mi ha chiesto le impronte digitali! Infine mi ha detto quando il mio passaporto sarebbe stato pronto e mi ha spiegato che avrei dovuto portare il modulo DS-2019 e la ricevuta della tassa SEVIS con me negli Stati Uniti. L'agente che c'era sul piano è stato davvero gentile, mi ha aperto l'ascensore e mi ha persino schiacciato il pulsante per il piano terra! Uscendo ho ripreso il mio cellulare e ho consegnato il cartellino. Ecco, tutto qua. Io ho avuto fortuna e ho trascorso all'interno del Consolato all'incirca 45 minuti. Anche se sembravano molti di meno :)
Domenica ho mandato un'email a Mara chiedendole se si sapeva qualcosa sulla data di partenza e sulla famiglia, ma non ha ancora risposto.. Forse non l'ha vista :)
Ah, quasi dimenticavo. La notte scorsa, quella tra martedì 26 e mercoledì 27 luglio, ho fatto un sogno un po’.. confuso direi. Dunque, nella cassetta delle lettere c’era una lettera della WEP, corro su per le scale e la apro. Dentro c’è un foglio sul quale a caratteri cubitali (davvero, non sto scherzando erano enormi) c’è scritto Carago (o forse era Caraco, non ricordo) 9 kilometers from Liza, state of Lipa. Io tutta felice lo cerco su google maps e vedo questo stato nel centro nord degli USA. Credo fosse dove sta il Nebraska, o forse il South Dakota. Poi non so perché incontro una donna che nel sogno era una collaboratrice della WEP, che mi dice che quella destinazione è solo una riserva e che molto probabilmente andrò in North Carolina. Riguardo il foglio e non c’è più solo sto Carago ma sotto ci sono anche North Carolina e Charleston. Poi il sogno si sposta al mio arrivo, sono a casa (anche se in realtà ero in un negozio con la mia famiglia che però era casa.. boh!) e mi dicono "noi andiamo a dormire". Io guardo l’orologio appeso al muro ed erano solo le sette e cinque minuti. Così quella che credo fosse la mia Host Sister, mi chiede che ore fossero in Italia e io qui tiro fuori il cellulare che segna le 12.07.
Da qui in poi non ricordo bene, so solo che la mia Host Mum si era dimenticata di fissarmi il colloquio con il counselor!
Poi ieri, per pura curiosità, ho guardato su google maps e quello che ne è venuto fuori è:
- Caraco esiste in Colombia, e negli Stati Uniti dovrebbe essere qualcosa come un cognome e il nome di una casa farmaceutica nei pressi di Detroit (?) .
- Lipa/Liza non esiste xD
- Di Charleston ne esistono molteplici. C’è Charleston in South Carolina, Charleston nel Massachusetts, Charleston in Illinois.. e così via!
Certo che devo essere proprio a pezzi per sognare certe cose. Ti prego famiglia, fatti sentire in qualsiasi modo. Telefono, Email, Facebook… Non importa, purché tu lo faccia.
Un Abbraccio,
Paola